ItalDesign Scarpe chiuse Donna Gelb

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Ital-Design - Scarpe chiuse Donna Gelb

Ital-Design - Scarpe chiuse Donna Gelb
  • Materiale esterno: Sintetico
  • Altezza tacco: 1 cm
  • Tipo di tacco: Senza tacco
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Lo scopo della sfida è di far fuori tutti i nemici a eccezione della Cantamorte per far sì che l’Impugnaspade esca dalla porta centrale (la stessa da cui esce abitualmente durante lo scontro con Crota). È importante dunque che un paio di Titani si occupino di uccidere velocemente tutti i Cavalieri che compariranno sulle due torri (una sulla sinistra, l’altra sulla destra) prima di dedicarsi ai nemici posizionati al centro della mappa. Per farlo è preferibile utilizzare super abilità offensive come il  Martello di Sol , un fucile a pompa ad alto impatto e una spada esotica, come la  Caprice 22160, Ballerine Donna Beige Beige Flower
 o (meglio ancora) la  Sputafuoco .

Allo stesso tempo, due squadre composte da due giocatori ciascuna dovranno occuparsi delle zone interne, dove una Maliarda maggiore e un Urlatore per lato bloccheranno l’ingresso alla sala dove si trova la Cantamorte. Qui, la spada esotica solare Sputafuoco si comporta decisamente bene per far fuori le Maliarde e tutti i suoi scagnozzi (in particolar modo i Cavalieri maggiori) in breve tempo. Ricordate: dovrete uccidere tutti i nemici a eccezione di Ir Yût, e avrete idealmente  60 secondi  per farlo.

Il piatto, nella sua versione ideale, deve essere composto da  pomodorini  del tipo “ cuore di bue ”, riconoscibili per l’inconfondibile  forma irregolare , che ricorda una  piccola zucca . La  polpa  di questo tipo di pomodoro è quasi priva di semi ed ha il vantaggio di essere molto  saporito , fortemente  aromatico  e con un sentore di  piccante , un vero e proprio protagonista per i  palati più raffinati . Per la  mozzarella  non si ammettono deroghe: deve essere necessariamente prodotta da  latte di bufala , eccellenza campana che dona al piatto un’esplosione di gusto inimitabile. A completare il quadro l’immancabile basilico, origano e un filo d’olio extra vergine d’oliva italiano.

Secondo quanto riferito dalla memoria storica degli isolani più anziani, è questa la versione servita anche al famoso  re Farouk  d’Egitto durante il suo soggiorno sull’isola di Capri del 1951. Al regale palato, desideroso di un spuntino veloce ma non privo di gusto, venne proposta la t ipica insalata  del posto e pare che ne fu talmente colpito da rimanerne estasiato.